I giorni delle ghiandaie di Enzo Parisi

I giorni delle ghiandaie di Enzo Parisi

A due anni dalla scomparsa di Enzo Parisi un volume edito da Guasco propone la sua ultima produzione di versi e disegni.  La figura di Enzo Parisi (Avola, SR 1938 – Ancona 2016 ) è nota per il forte impulso dato alla città di Ancona attraverso l’impegno profuso nell’Accademia Marchigiana di Scienze, Lettere ed Arti, nell’Accademia Georgica di Treia, nel  Direttivo dell’Istituto Marchigiano Jacques Maritain, nel Consiglio Scientifico dell’Istituto Europeo di Cultura Germanica, nel comitato organizzatore del Premio Marche e nella direzione artistica della Galleria d’Arte Puccini di Ancona.

Indimenticabile resta il suo ruolo all’interno del Liceo Scientifico Savoia dove ha formato intere generazioni di studenti avvicinandoli all’amore per l’arte.

Affettuosi scorrono nel volume i ricordi dei suoi ex alunni del Liceo Scientifico Savoia, come la testimonianza di Stefano Spazzi, scrittore e musicista anconetano: “Un professore vecchio stampo, serio, preparato, disponibile, eppure privo della severità e delle asprezze che in genere si associano a quel modello di insegnamento. Semplicemente non ne aveva bisogno. Gli bastava iniziare l’esposizione di qualche argomento di storia dell’arte a lui particolarmente caro con il caratteristico tono di voce reso più scuro dalla nicotina per calamitare immediatamente attenzione e rispetto”.

Leggiamo nell’introduzione le parole di Antonio Luccarini, docente di filosofia: “Soltanto dopo la lettura delle composizioni poetiche di Enzo Parisi mi sono reso conto della qualità e della direzione dell’inquietudine che animava, a tratti, ma con presenza quasi rituale, pensieri, parole e tratto pittorico di una personalità che aveva dedicato il suo talento, il suo cuore ed il suo tempo, principalmente, all’insegnamento e all’arte”.

Il volume I giorni delle ghiandaie colpisce perché mostra un Parisi meno conosciuto, come afferma il Prof. Giancarlo Galeazzi nell’introduzione al volume: “Pur riconoscendo nell’opera pittorica il senso più consistente dell’arte parisiana, oggi mi sento di dire che la poesia – coltivata da Enzo con pudore e fedeltà – costituisce un aspetto non secondario, perché nei suoi scritti poetici egli si rivela autore di sicura autenticità.

Il connubio versi disegni è solido, come sottolinea il Prof. Sergio Sconocchia nella sua prefazione, “I versi si integrano con le raffigurazioni pittoriche a suggerire l’immagine di un esule e quella di un pittore e di un poeta che cerca una risposta al mistero e al significato della nostra esistenza di effimeri, come diceva Pindaro, “creature di un   giorno”, “sogno di un’ombra”.   Poeta di immagini vive e intense. Esule da una Sicilia continuamente rievocata come esigenza dello spirito, parametro di assoluto: terra solare, albe terse investite da aliti marini, aranci, limoni e notti profumate di zàgara, notti di Sicilia, in cui anche le tenebre  ‘brillano’ e si animano dei fantasmi di popoli che hanno abitato le sue luminose marine”.

I giorni delle ghiandaie, ed. Guasco, p. 128, € 10,00.  

I proventi del diritto d’autore saranno devoluti allo IOM.

 

 

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